pratiche antistress

Pratiche antistress per il risveglio di corpo e mente

da Redazione
Pubblicato il: Aggiornato il: 9 minuti lettura

Quando il peso delle responsabilità quotidiane sembra soffocarci, quando i nostri pensieri corrono freneticamente e il cuore batte inarrestabile nel petto, spesso dimentichiamo l’esistenza di diverse pratiche antistress, utili al recupero della calma interiore. È attraverso un controllo consapevole della nostra mente e del nostro corpo che possiamo contrastare lo stress e riportare equilibrio e serenità nella nostra vita. In questo articolo, andremo quindi alla scoperta di pratiche antistress millenarie ed efficaci, che ci permettono di sfruttare appieno le nostre potenzialità, per migliorarci costantemente oppure, banalmente, per stare meglio.

Una delle pratiche antistress più potenti è la respirazione profonda. Spesso, immersi nella frenesia della vita moderna, ci dimentichiamo di respirare correttamente, limitandoci a respiri superficiali e rapidi. La respirazione profonda, al contrario, coinvolge l’intero tronco, dalla sezione pelvica alla testa, e riempie i polmoni di ossigeno vitale. Questa pratica millenaria ha grandi benefici per il sistema nervoso, migliorando la funzionalità cardiaca e abbassando la pressione sanguigna.

Per iniziare, trova una posizione comoda e rilassante. Puoi sederti con la schiena dritta o sdraiarti su un tappetino. Chiudi gli occhi e focalizza l’attenzione sulla respirazione. Inspirando profondamente attraverso il naso, senti l’aria entrare nei polmoni, espandendoli come un palloncino. Poi, espira lentamente attraverso la bocca, rilasciando il tutto con calma e consapevolezza. Ripeti questo ciclo di respirazione profonda per almeno 10 minuti al giorno, sperimentando una sensazione di pace e tranquillità che si diffonderà in tutto il tuo essere.

L’esercizio fisico come pratica antistress

L’uomo ha a disposizione un’altra pratica antistress, un antidoto prezioso e naturalmente efficace: l’esercizio fisico. Ben più di una semplice attività volta al mantenimento della forma fisica, la pratica antistress si configura come un’attività salutare e rigenerante per la mente, il corpo e l’anima. Prima di tutto, durante l’esercizio fisico il nostro organismo rilascia endorfine, sostanze chimiche che agiscono come potenti antidolorifici naturali e che sono responsabili della sensazione di euforia e benessere avvertita dopo un’attività intensa. Questa reazione biochimica non solo scaccia lo stress, ma stimola anche la produzione di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nel miglioramento dell’umore e nella riduzione dei livelli di ansia. Ma non è tutto.

L’esercizio fisico promuove il rilascio di neurotropine, sostanze che favoriscono la crescita, la differenziazione e la sopravvivenza delle cellule nervose nel cervello. Ciò si traduce in un miglioramento della plasticità cerebrale, che a sua volta facilita la capacità di adattamento e la resistenza allo stress della vita quotidiana. Infine la relazione tra esercizio fisico e riduzione dello stress non si limita solo agli aspetti biologici. L’attività fisica rappresenta un’occasione per staccare la mente dai problemi della vita quotidiana, permettendo di concentrarsi solo sul momento presente. Questo stato di pienezza mentale consente di allontanarsi da pensieri negativi e ansiosi, creando spazi di libertà e serenità.

La respirazione alternata e l’Om

Un’altra pratica antistress che possiamo sperimentare è la respirazione alternata. Questo metodo ci aiuta a equilibrare le energie del corpo, favorendo un maggior flusso di aria e vitalità. Si può praticare sia in piedi che seduti in posizione eretta, con una mano destra sul naso e la mano sinistra sulla bocca. Inspirando attraverso una narice, chiudete delicatamente quella e espirate attraverso l’altra narice. Poi, invertite le narici, chiudendo delicatamente la prima e aprendo la seconda, inspirando e espirando nuovamente. Ripetete questo ciclo per alcuni minuti, concentrandovi sulla sensazione dell’aria che entra ed esce dalle narici.

Oltre alle tecniche di respirazione, possiamo sfruttare il potere del suono per calmare la mente e il corpo. Utilizzare il mantra “Om” (ॐ) è un metodo antico e potente per contrastare lo stress e promuovere uno stato di pace profonda. Sedetevi in una posizione comoda, chiudete gli occhi e focalizzate l’attenzione nel centro del cuore. Poi, inspirate profondamente e, mentre espirate, pronunciate il suono “Om” con una voce dolce e vibrante. Sperimentando la vibrazione di questo suono, lasciate che penetri in tutto il vostro corpo, dissipando tutte le tensioni e le preoccupazioni. Ripetete questo mantra per almeno 10 minuti al giorno, immergendovi completamente nel suo potere di calma interiore.

La più antica delle pratiche antistress: il pranayama

Se siete alla ricerca di una pratica antistress più dinamica, potete provare il pranayama. Questo metodo yogico si concentra sul controllo del flusso energetico nel corpo attraverso la respirazione. Una tecnica comune e benefica del pranayama è la respirazione con il conto, o respirazione rettangolare. Si tratta di una tecnica di controllo del respiro fondata dalla tradizione induista, più nello specifico da un maestro sapienziale denominato Patanjali, autore degli Yoga Sutra, vissuto in un’epoca incerta, tra l’800 e il 300 a. C.

Con questa tecnica si va sostanzialmente ad allungare le fasi della respirazione, cercando di mantenere un controllo sulle parti del corpo coinvolte durante l’azione. Due sono gli aspetti importanti da tenere in piena considerazione per praticare questa tecnica in maniera corretta ed autentica: l’espansione del torace deve essere graduale, dolce. L’addome deve essere contratto o almeno non deve essere gonfiato durante la fase di inspirazione.

Il torace viene espanso e l’addome viene contratto, in questo modo si crea una comunicazione naturale tra queste due sezioni, per una differenza di pressione tra le due parti. Il torace espanso diminuisce la sua pressione interna, mentre l’addome ed il diaframma contraendosi la incrementano. La chiusura parziale del glottide, nel pranayama, necessita di un controllo rettangolare dei tempi di respirazione: se inspiriamo 4 secondi, andremo quindi ad espirare 8 secondi.

Lo schema rettangolare è un parametro di base da ingrandire via via nel corso dell’esperienza, fino a far diventare il singolo gesto respiratorio particolarmente lungo ed immersivo. Giunti a tale livello, la nostra attenzione si rivolge automaticamente non tanto al contenitore, il corpo, ora più etereo e “vasto”, in un certo senso quindi meno percepito, quanto al contenuto, l’aria, che lo pervade e lo governa.

Il volume del sangue che viene assorbito dal cuore, durante la pratica di questo esercizio respiratorio e di meditazione, è pari quasi al doppio di quello riscontrato nella normale condizione respiratoria. Riuscire a cambiare il ritmo respiratorio, quindi, è una pratica antistress molto efficace, rallenta il battito cardiaco e stimola il nervo vago, attiva il sistema nervoso parasimpatico, aiuta a calmarsi e a sentirsi meglio. Come abbiamo già detto, questo ciclo può essere gradualmente allungato, adattandosi alla propria capacità. Con ciò il pranayama aiuta a ristabilire l’equilibrio energetico e a calmare la mente, offrendo una sensazione di rinascita e rinnovata carica energetica: le difficoltà quotidiane da qui in poi vengono gestite con una lucidità e una fermezza prima impossibili.

Il sonno come pratica antistress decisiva

Il sonno è una necessità fisiologica basilare che svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio tra mente e corpo. Purtroppo, lo stress ne può compromettere la qualità e la durata, creando un circolo vizioso che alimenta ulteriormente la tensione emotiva. Pertanto, adottare pratiche antistress mirate a migliorare l’igiene del sonno è essenziale per spezzare questo ciclo e favorire una sensazione di benessere generale.

Al fine di raggiungere uno stato di tranquillità prima di addormentarsi, è essenziale sperimentare e applicare tecniche di rilassamento profonde. La respirazione profonda, l’ascolto di musica rilassante, l’utilizzo di oli essenziali come la lavanda o la camomilla, o anche la lettura di un buon libro possono favorire un rilassamento progressivo del corpo e della mente. Generalmente possiamo indicare alcuni suggerimenti utili a favorire un sonno profondo e ristoratore:

  • eliminare le luci blu dalla propria stanza da letto
  • quando si usano pc o schermi led, utilizzare occhiali con lenti anti-luce blu
  • prima di andare al letto non utilizzare dispositivi come smartphone, tv, PC etc. (preferibilmente entro le due ore precedenti)
  • cerca di impostare una routine per i momenti che precedono l’andare a letto
  • se hai un sonno delicato, considera l’utilizzo di tappi per le orecchie
  • assicurati che la temperatura della stanza da letto sia costante e confortevole. La temperatura giusta può essere soggettiva, ma come range comunemente accettato consideriamo 18-22°C. Se non hai un climatizzatore e non vuoi predisporre un impianto, considera l’uso di un piccolo climatizzatore portatile

Aromaterapia antistress: il tuo viaggio olfattivo verso la serenità interiore

L’aromaterapia è un’arte millenaria che attraverso l’uso degli oli essenziali si propone di lenire le tensioni che affliggono corpo e mente.

Le origini dell’aromaterapia risalgono ai tempi dell’antica civiltà egizia, dove gli oli essenziali venivano impiegati per scopi terapeutici e ritualistici. Tuttavia, è grazie al lavoro del famoso chimico francese René-Maurice Gattefossé, padre della moderna aromaterapia, che questa pratica ha guadagnato popolarità nel XX secolo. Oggi, innumerevoli studi scientifici confermano l’efficacia degli oli essenziali nel combattere lo stress e promuovere il benessere psicofisico.

Tra gli autori che hanno contribuito a rendere l’aromaterapia una disciplina rispettata e riconosciuta, citiamo anche il dottor Daniel Pénoël, pioniere francese in campo medico ed esperto degli effetti terapeutici degli oli essenziali. Insieme a lui la dottoressa Shirley Price, famosa aromaterapista britannica, ha dedicato gran parte della sua carriera a studiare e diffondere l’importanza delle essenze aromatiche nel mitigare lo stress e le sue conseguenze negative sulla salute.

L’aromaterapia antistress si distingue per la sua azione complementare a molte altre terapie, offrendo un valido supporto per affrontare le tensioni quotidiane e ristabilire l’equilibrio. Gli oli essenziali, estratti da piante aromatiche, possiedono proprietà diverse e complesse che si combinano per creare un effetto calmante e rilassante.

Prodotti molto utili nelle operazioni di aromaterapia sono i diffusori e degli oli essenziali di buona qualità.

È fondamentale ricordare che le pratiche antistress elencate sono solo alcune delle molte possibilità a nostra disposizione. Ogni individuo è unico e può sperimentare risultati diversi con queste tecniche. Ciò che conta è trovare il metodo che meglio si adatta alle proprie esigenze e adottarlo regolarmente nella routine quotidiana. Diversi oli essenziali sono particolarmente efficaci nell’affrontare lo stress e le sue manifestazioni fisiche e mentali. Ad esempio, la lavanda è ampiamente riconosciuta per le sue proprietà calmanti, promuovendo il sonno profondo e alleviando l’ansia. La camomilla, grazie alle sue proprietà lenitive, è un’altra scelta popolare per calmare la mente e rilassare i muscoli tesi. L’arancio dolce, con le sue note dolci e rinfrescanti, contribuisce a ridurre l’irritabilità e migliorare l’umore.

In conclusione, invito tutti coloro che desiderano ritrovare la calma interiore a esplorare il vasto mondo di queste pratiche e a segnalarmi qualsiasi altra combinazione di azioni, routine ed esperienze che personalmente hanno portato un contributo essenziale. Attraverso pratiche antistress descritte in questo breve post, possiamo imparare a controllare e sfruttare le nostre vere potenzialità per ridurre lo stress e vivere una vita più equilibrata e soddisfacente. Non dimenticare mai che la calma e la serenità risiedono già dentro di te. Basta recuperare i propri spazi, i propri momenti, respirare profondamente e lasciare che tutto il resto si dissolva nell’oblio.

Entriamo in contatto per condividere la nostra esperienza e migliorarci.

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