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Lavoro sedentario e postura: una questione di consapevolezza

da Redazione
Pubblicato il: Aggiornato il: 3 minuti lettura

Lavorare a una scrivania per la maggior parte della giornata è una realtà crescente. Con l’economia digitale e lo smart working in crescita, si prevede che il tempo trascorso al lavoro sedentario aumenterà esponenzialmente. Ma, a parte l’innovazione tecnologica, la postura è un fattore fondamentale che incide in maniera rilevante su salute, lavoro e qualità della vita.

Secondo uno studio recente, il mal di schiena è la causa più comune di assenza dal lavoro in tutto il mondo. Un’alta percentuale di questi casi è da attribuire alla postura errata, ad un cattivo posizionamento rispetto alla scrivania e al lavoro sedentario. Tutto ciò spesso porta a dolore agli arti inferiori, ad esempio alle ginocchia e ai piedi. C’è anche un aumento di mal di testa, tensione al collo, insonnia e mal di schiena.

Le persone che trascorrono più di 8 ore al giorno al lavoro sedentario sono più soggette a disturbi muscolo-scheletrici, rispetto alle persone con una vita più attiva.

In realtà, la postura non è qualcosa che le persone vivono con grande consapevolezza; esse sono piuttosto portate a gestire la postura in modo passivo, come se si trattasse di qualcosa di banale, scontato e poco importante. Ma a ben vedere, mediamente, un individuo trascorre circa la metà della propria giornata seduto, e quasi sempre lo fa in una posizione scorretta. Ciò è particolarmente vero in un ambiente lavorativo, in cui le persone tendono a essere così concentrate sul lavoro da non badare alla loro posizione. Tutto questo, soprattutto in ambiti professionali in cui l’apprendimento, l’efficienza, la salute ed il benessere dovrebbero essere tenuti in grande considerazione.

Ebbene una postura sbagliata influisce negativamente persino sulla salute mentale, poiché tende a stancare più facilmente il soggetto e a causargli un aumento sensibile dei livelli di stress.

Qualche raccomandazione per ritrovare una postura corretta

Per prevenire di tali problemi, è meglio adottare alcune semplici misure preventive.

Assicurarsi di mantenere una postura corretta

Mantenere una buona seduta, ad esempio cominciando ad utilizzare sedie da scrivania come queste

Regolare sempre la scrivania e la sedia in base all’altezza

Ciò è particolarmente importante per le persone che lavorano al computer (anche un mouse ergonomico può aiutare in questi casi) e alle persone che passano molto tempo sedute.

Un’altra pratica importante è quella di regolare la scrivania e la sedia in modo da adattarsi alla forma del corpo dell’utente. A tal fine, si consiglia di utilizzare cuscini o supporti in schiuma adatti alle forme individuali.

Un’altra misura preventiva utile è quella di assicurarsi che la scrivania sia posta ad un’altezza tale da non richiedere la flessione del collo o delle mani. A tal fine, è necessario assicurarsi che la scrivania sia abbassata fino a quando i gomiti sono piegati ad un angolo di 90 gradi.

Durante il lavoro sedentario, è importante prendere pause regolari per consentire al corpo di rilassarsi e allontanarsi fisicamente dalla postazione di lavoro. La durata di ogni pausa dipenderà dalle necessità individuali, ma si raccomandano pause di almeno 5-10 minuti ogni ora.

Di seguito un breve video con alcuni esercizi basilari di stretching molto utili per coloro che seguono una ruotine lavorativa sedentaria.

Video tratto dal canale Yoga With Adriene

Inoltre, i lavoratori possono valutare ove consentito, l’utilizzo di un cavalletto in una postazione di lavoro. I cavalletti aiutano a mantenere una postura più equilibrata ed evitano che le spalle si chinino troppo in avanti.

Infine, l’esercizio fisico è un modo efficace per mantenere la postura corretta e prevenire i disturbi muscolo-scheletrici. Si può iniziare ad introdurre esercizi di stretching durante le pause lavorative, o talvolta anche durante l’intera giornata.

In conclusione, la postura e lavoro sedentario hanno una relazione molto stretta. La postura sbagliata può portare a disturbi muscoloscheletrici a livello globale e limitare l’efficienza.

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